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Il ruolo della Moglie, parte 1 - Efesini 5:22-24

sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per domenica 24 gennaio 2016, – cmd ag –
parole chiave: moglie, matrimonio, famiglia, sottomissione, piano di Dio.

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A volte, qualcosa che ci fa tanto bene può sembrare pesante e negativo, perché capiamo male e non comprendiamo ciò che in realtà è. Per esempio, un bambino potrebbe non voler aiuto nell'imparare qualcosa, ma è una di quelle cose che non si può imparare da solo. Quindi, accettare la guida è la via che porta a belle cose, e la guida stessa è una forma di amore.

A volte, un comandamento di Dio può sembrare gravoso. Questo può essere perché la nostra carne non vuole ubbidire. Ma, in tanti casi, il motivo per cui un comandamento ci sembra gravoso è perché lo stiamo vedendo in modo sbagliato.

In realtà, i comandamenti, ovvero i precetti di Dio, sono preziosi, e di immenso valore. Ci guidano nella via delle benedizioni di Dio.

Oggi, continuiamo il nostro studio del libro di Efesini, iniziando a considerare quello che Dio ci insegna qui per quanto riguarda il ruolo nella famiglia. Vedremo che spesso si considera negativo ciò che non è negativo.

Nel nostro studio di Efesini, abbiamo visto che la salvezza è un'opera di Dio, in cui Dio stesso prende una persona morta nei suoi peccati, vivifica quella persona, la perdona da tutti i suoi peccati, e la riconcilia con Lui.

Dopo questa spiegazione della salvezza, questa epistola ci insegna come vivere ora che siamo in Cristo. Siamo arrivati al capitolo 5, e siamo arrivati nella parte in cui Dio ci insegna come vivere i nostri rapporti in famiglia. Nell'ultimo sermone in Efesini, abbiamo considerato come la Chiesa è la sposa di Gesù Cristo.

Oggi, iniziamo a considerare il ruolo della moglie. Dio volendo, dopo, vedremo il ruolo del marito, e poi i ruoli dei genitori e i figli. Vivere secondo gli insegnamenti che Dio ci dà ci porta ad avere famiglie benedette.

Se tu scegli di vivere i tuoi rapporti come vuoi tu, anziché secondo i comandamenti di Dio, non conoscerai le benedizioni di Dio. Usando il matrimonio come esempio, se tu non vivi il tuo matrimonio come Dio comanda, non ti sarà una benedizione e fonte di gioia, ma piuttosto ti sarà un peso terribile. Quando invece cammini per fede, credendo che la via di Dio è la via giusta, allora, conoscerai la benedizione di Dio nei tuoi rapporti.

Mentre consideriamo il ruolo della moglie, riconosciamo che ci sono altri brani, per esempio 1Corinzi 11, e 1Corinzi 14, e 1Timoteo 2, che insegnano cose simili per tutte le donne. Quindi, gli insegnamenti di questo brano si rivolgono specificamente alle mogli, ma i principi si applicano a tutte le donne, che siano sposate o no.

Con questa premessa, seguite mentre leggo Efesini 5:22-33.

“22 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti come al Signore, 23 poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo. 24 Perciò come la chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa. 25 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, 27 per farla comparire davanti a sé una chiesa gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile. 28 Così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa, 30 poiché noi siamo membra del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa. 31 “Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne.”32 Questo mistero è grande; or lo dico in riferimento a Cristo e alla chiesa. 33 Ma, ciascuno di voi individualmente così ami la propria moglie come se stesso; e similmente la moglie rispetti il marito.” (Efesini 5:22-33 LND)

Una verità importantissima da ricordare sempre è che Dio ha creato il matrimonio per rispecchiare il rapporto fra Cristo e la Chiesa. Però, è un rapporto in cui il marito è capo della famiglia, e la moglie è sottomessa a lui. Come vedremo nei sermoni futuri, come capo, il marito ha il ruolo e la responsabilità di amare, curare e proteggere la moglie, e provvedere per lei e per eventuali figli. Egli deve rispecchiare il ruolo che Cristo ha con la Chiesa.

Il ruolo principale della moglie è di essere sottomessa al marito, così rispecchiando il ruolo della chiesa con Cristo. Oggi, stiamo considerando questo ruolo della moglie.

Il matrimonio fu creato con questi ruoli ben definiti. Però, con l’introduzione del peccato, come leggiamo in Genesi 3, tutto è cambiato. Il piano di Dio per il matrimonio non è stato cambiato, però, da quando l'uomo e la donna hanno scelto di peccare, la carne spinge l'uomo e la donna a non seguire il piano di Dio nel matrimonio.

In Genesi 3, impariamo che dopo che Adamo ed Eva scelsero di peccare contro Dio, Dio annunciò le conseguenze per la razza umana. Vi leggo ciò che Dio dichiarò alla donna. Notate che il loro peccato creò un grande problema nel matrimonio. Leggo Genesi 3:16.

“alla donna disse: Io moltiplicherò grandemente le tue sofferenze e le tue gravidanze; con doglie partorirai figli: i tuoi desideri si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su di te.” (Genesi 3:16 LND)

Da quando il peccato è entrato nel mondo, uomini e donne non vogliono vivere i ruoli che Dio ha dato loro. La donna non vuole essere sottomessa, piuttosto vuole dominare sul suo marito. Similmente, il marito non vuole sacrificarsi per amare e curare la moglie, vuole dominare su di lei per il proprio beneficio.

Prima del peccato, il marito era il capo di sua moglie senza dominarla, e la moglie era contenta di sottomettersi a suo marito, e così, il matrimonio era perfetto e portava gloria a Dio e gioia alla coppia. Adesso, di natura né lui né lei vivono secondo il piano perfetto di Dio. E perciò spesso il matrimonio è una fonte di tensione anziché di benedizione.

Consideriamo ciò che questo brano insegna per quanto riguarda il ruolo della moglie. Notate che Dio fa uno stretto paragone fra il rapporto marito e moglie e quello chiesa e Cristo. Questo brano si riferisce specificamente alla moglie, però i principi rispecchiano altri brani che parlano a ogni donna. Quindi, teniamo questo in mente.

Chiamata alla Sottomissione

Il comandamento alla moglie è di essere sottomessa al marito. Leggo ancora Efesini 5:22-24, che spiega in modo molto semplice e molto chiaro il ruolo che Dio ha stabilito per la moglie.

“22 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti come al Signore, 23 poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo. 24 Perciò come la chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa.”(Efesini 5:22-24)

Sia qua che in altri brani, la parola più usata per descrivere il ruolo della moglie è “sottomessa” o “sottomissione”. Dio comanda alla moglie di essere sottomessa a suo marito.

Affinché una moglie possa ubbidire a questo comandamento e vivere come come Dio intende per avere le benedizioni di Dio, deve capire cosa intende Dio per sottomissione, e come vivere questo ruolo in pratica.

Purtroppo oggi, spesso il concetto della sottomissione è tanto diverso da quello che Dio intende. E per questo, tante donne non vogliono essere sottomesse, perché stanno reagendo contro un concetto sbagliato della sottomissione. Inoltre, come Genesi 3 dimostra, nella carne una donna non vuole accettare il concetto giusto di sottomissione.

Perciò, è importante capire quello che è la vera sottomissione. Quando una donna rinnega la sua carne, e cammina per fede in Dio, e si sottomette veramente a suo marito, quella donna sarà grandemente benedetta, indipendentemente da come cammina suo marito. Perciò, cerchiamo di capire cosa intende Dio quando comanda alla moglie di essere sottomessa al marito.

La sottomissione libera

Prima di tutto, consideriamo la sottomissione in sé. Il fatto di essere sottomesso ti limita, oppure ti libera? Una persona sottomessa è una persona con una vita più soddisfacente o meno soddisfacente di una persona non sottomessa?

Pensateci bene.

A volte, consideriamo la sottomissione come se fosse una forma di schiavitù. Ma lo è veramente? Un contadino che si sottomette alle leggi della natura, che cura i suoi campi e i suoi animali sottomettendosi pienamente alla legge della natura che Dio ha stabilito, è uno schiavo? Il fatto che si sottomette ad ogni aspetto della legge è un peso negativo? Non è piuttosto l'unico modo che può vivere per essere benedetto?

Pensate ad un atleta. Se si sottomette pienamente al suo allenatore, e poi durante la gara si sottomette alle regole, quell'atleta è uno schiavo? È meno libero e meno benedetto di un atleta che non si sottomette al suo allenatore, né alle regole della gara? Assolutamente no. Piuttosto, è più libero, è libero di fare il suo meglio per vincere il premio.

Pensate ad un pianista: quando le sue mani e le sue dita sono sottomesse al suo cervello, e fanno esattamente quello che il cervello dice, producendo della bella musica, è una cosa brutta o una cosa bella?

Se tu devi essere operata in ospedale, preferisci un'equipe di dottori e infermieri in sala operatoria in cui ognuno si sottomette al ruolo che gli è stato assegnato, o vuoi una squadra composta da membri in cui ognuno fa quello che gli pare al momento?

Come vediamo in ogni campo della vita, sottomettersi porta buoni benefici, che non si ottengono quando non si è sottomesso. Quindi sottomettersi in un ruolo stabilito da Dio non è una schiavitù, piuttosto è agire con vera saggezza e vera libertà, per ottenere le benedizioni di Dio. Sottometterci ai comandamenti di Dio in ogni campo della vita è la via per avere una vita benedetta.

Quello che la sottomissione NON è:

Nonostante che solo sottomettendoci a ciò che Dio ha stabilito porta ad una vita benedetta, a causa del nostro peccato tendiamo a ritenere la sottomissione come una cosa negativa. Perciò, a causa del nostro modo storto di vedere le cose, spesso, quando una donna pensa al comandamento di dover essere sottomessa al marito, facilmente lo considera come una cosa negativa e pesante.

Però, non è solo perché non vogliamo sottometterci a Dio. A volte non vogliamo ubbidire a Dio perché abbiamo capito male un comandamento, e immaginiamo che sia quello che non è.

Quindi, oggi, prima di capire ciò che è la vera sottomissione, vorrei considerare alcune delle cose che la vera sottomissione NON è.

Non è solo per le donne

Prima di tutto, non solo la moglie deve essere sottomessa.

Abbiamo visto nel sermone su Efesini 5:21 che ogni credente è chiamato ad essere sottomesso. Leggo di nuovo quel versetto:

“sottomettetevi gli uni agli altri nel timore di Cristo.” (Efesini 5:21 LND)

Tutti i credenti, sia uomini che donne, sono comandati ad essere sottomessi in varie situazioni della vita.

Per esempio, Dio ci comanda di essere sottomessi gli uni agli altri. Comanda ai membri della chiesa di essere sottomessi ai responsabili. Comanda ai cittadini di essere sottomessi al governo. Poi, il marito è comandato di sacrificare i propri desideri per curare meglio la moglie, e anche questa è una forma di sottomissione: sottomettere i propri desideri per poter curare bene sua moglie. Vi leggo alcuni esempi di brani che ci comandano di essere sottomessi.

In Romani 13, Dio ci comanda di essere sottomessi alle autorità dello Stato. Vi leggo Romani 13:1.

“Ogni persona sia sottoposta alle autorità superiori, poiché non c’è autorità se non da Dio, e le autorità che esistono sono istituite da Dio.” (Romani 13:1)

In Ebrei 13:17 Dio comanda ai membri di chiesa di essere sottomessi ai loro conduttori. Ve lo leggo:

“Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro, perché essi vegliano sulle anime vostre, come chi ha da renderne conto, affinché facciano questo con gioia e non sospirando, perché ciò non vi sarebbe di alcun vantaggio.” (Ebrei 13:17 LND)

In 1Pietro 5:5, Dio comanda ai giovani di essere sottomessi agli anziani della chiesa. Ve lo leggo:

“Similmente voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Sì, sottomettetevi tutti gli uni agli altri e rivestitevi di umiltà, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili.” (1Pietro 5:5 LND)

Quindi, vediamo che la sottomissione non è solo per le mogli, ma è per tutti, nei vari ruoli della vita.

…non è essere una schiava

La seconda cosa da capire è che la sottomissione non è una forma di schiavitù. Ho già menzionato questo alcuni minuti fa. L'agricoltore che è sottomesso alle leggi di Dio sulla natura che riguardano i suoi campi non è uno schiavo, piuttosto è un saggio, che desidera le benedizioni di Dio.

Similmente, la moglie veramente sottomessa a suo marito, come intende Dio, non è minimamente una schiava, piuttosto è saggia, perché si fida di Dio, e vuole godere le benedizioni di Dio che arrivano su chi cammina in ubbidienza per fede.

La vera schiavitù non è l'essere sottomessa secondo il piano di Dio, piuttosto, la vera schiavitù è essere schiavo del peccato. La vera libertà sta nel fidarsi totalmente di Dio e ubbidirGli. Perciò, quando la moglie si sottomette al marito perché lei si fida di Dio, quella moglie sarà veramente libera. Sarà curata da Dio, e sarà veramente benedetta. La sottomissione secondo i comandamenti di Dio non è schiavitù.

…non vuol dire non poter parlare

Essere sottomessa secondo il piano di Dio non vuol dire che la donna non può parlare. Anzi, una moglie può essere pienamente sottomessa, ma allo stesso tempo avere ottimi consigli per suo marito, e tanto da dire anche ad altri.

Ci sono tanti esempi di questo nella Bibbia che ci dimostrano quanto la moglie saggia ha da dire. Ve ne leggo due.

In Proverbi 31, parlando della moglie eccellente, dichiara che lei:

“Apre la sua bocca con sapienza e sulla sua lingua c’è la legge della bontà.” (Proverbi 31:26 LND)

Quindi, questa moglie eccellente, che è quindi una moglie sottomessa, apre la sua bocca con sapienza. La sapienza della moglie sottomessa è un grande beneficio e aiuto per suo marito, e per altri.

Un altro esempio è in Atti 18, in cui leggiamo di una coppia che insieme aiutavano Apollo a conoscere meglio le verità di Dio. Vediamo che anche la moglie era coinvolta. Leggo Atti 18:26.

“Egli cominciò a parlare francamente nella sinagoga. Ma, quando Aquila e Priscilla l’udirono, lo presero con loro e gli esposero più a fondo la via di Dio.” (Atti 18:26 LND)

Quindi, il fatto che una moglie è sottomessa non vuol dire che non ha niente da dire. Anzi, una moglie abbastanza saggia da essere veramente sottomessa probabilmente avrà tanta saggezza da condividere con suo marito e con altri. Sarà mansueta nel modo di parlare, ma avrà buone cose da dire.

Al contrario, una moglie così stolta da rifiutare di essere sottomessa non avrà saggezza in ciò che dice.

…non vuol dire essere incapace di fare cose

Per quarto, la vera sottomissione non vuol dire che la moglie sarà senza la capacità di compiere cose di vero valore. Anzi, nella Bibbia leggiamo di donne che sono state grandemente usate da Dio. Seguite mentre leggo la descrizione di una moglie eccellente in Proverbi 31. Notate che è una donna con grandi capacità. Leggo dal versetto 10:

“10 Chi troverà una donna forte e virtuosa? Il suo valore è di gran lunga superiore alle perle. 11 Il cuore di suo marito confida in lei ed egli non mancherà mai di guadagno. 12 Ella gli fa del bene e non del male, tutti i giorni della sua vita. 13 Si procura lana e lino e lavora con piacere con le proprie mani. 14 Ella è simile alle navi dei mercanti: fa venire il suo cibo da lontano. 15 Si alza quando è ancora notte per distribuire il cibo alla sua famiglia e dare ordini alle sue domestiche. 16 Ella guarda un campo e l’acquista; col frutto delle sue mani pianta una vigna. 17 Si cinge di forza i lombi, e irrobustisce le sue braccia. 18 Si rende conto che il suo commercio va bene, e la sua lampada di notte non si spegne. 19 Stende la sua mano alla conocchia e le sue palme impugnano il fuso. 20 Tende la sua mano al povero e porge le sue mani al bisognoso. 21 Non teme la neve per la sua famiglia, perché tutti quelli di casa hanno doppia veste. 22 Si fa delle coperte di arazzo e le sue vesti sono di lino finissimo e di porpora. 23 Suo marito è stimato alle porte, quando si siede fra gli anziani del paese. 24 Confeziona vesti di lino e le vende, e rifornisce i mercanti di cinture. 25 Forza e onore sono il suo vestito e ride dei giorni a venire. 26 Apre la sua bocca con sapienza e sulla sua lingua c’è la legge della bontà. 27 Ella sorveglia l’andamento della sua casa e non mangia il pane di pigrizia. 28 I suoi figli si levano e la proclamano beata; anche suo marito ne fa l’elogio, dicendo: 29 Molte figlie hanno compiuto cose grandi, ma tu le sorpassi tutte quante.” (Proverbi 31:10-29)

Sia qua che in tanti brani troviamo che una donna timorata di Dio, e perciò sottomessa a suo marito, non sarà una donna senza valore o capacità. Anzi, una moglie così è una gran donna, capace di fare tanto, e sarà molto stimata da suo marito e dagli altri. Sarà una donna molta usata da Dio.

…non vuol dire che la moglie è inferiore al marito

Una quinta cosa che la sottomissione NON è, è che non vuol dire che la moglie è inferiore in alcun modo al marito. La vera sottomissione non vuol dire inferiorità.

Vediamo questo nella vita di Gesù. Gesù era sottomesso ai suoi genitori, ma non era in alcun modo inferiore a loro. In Luca 2:51 leggiamo di Gesù quando era ragazzo e del suo rapporto con Giuseppe e Maria dopo che erano andati a cercarlo a Gerusalemme. Leggiamo di come fece Gesù quando tornò a casa con loro. Leggo.

“Ed egli scese con loro, tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. E sua madre serbava tutte queste parole nel suo cuore.” (Luca 2:51 LND)

Gesù fu sottomesso a Giuseppe e Maria, ma chiaramente non era inferiore a loro. Similmente, Gesù il Figlio, essendo Dio, non è inferiore a Dio Padre, ma la Bibbia insegna che si sottometteva alla volontà del Padre quando era sulla terra. Leggo Giovanni 6.38.

“perché io sono disceso dal cielo, non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.” (Giovanni 6:38 LND)

Gesù era sottomesso al Padre, ma Gesù, essendo pienamente Dio, non è inferiore al Padre. La sottomissione non implica in alcun modo inferiorità, ma piuttosto un ruolo diverso.

Quindi, quando una moglie è veramente sottomessa a suo marito, questo non vuol dire che è inferiore a lui. È solo una questione di vivere i ruoli che Dio ha stabilito per avere ordine e divisione di responsabilità nel matrimonio. In realtà, una sottomissione al marito è una sottomissione a Dio, visto che è il comandamento di Dio.

Ogni credente ha tanti ruoli, in famiglia, in chiesa, nella società, al lavoro, e in altri campi. Dobbiamo tutti essere sottomessi a Dio, e vivere i nostri ruoli nel modo che Dio ha stabilito.

Ci sono ruoli diversi nella chiesa, ma esiste una salvezza sola, ed è per mezzo della fede in Gesù Cristo. Non esiste superiorità o inferiorità, siamo tutti salvati per mezzo di Cristo, e perciò, come dice, siamo tutti “in Cristo”. Leggo di questo in Galati 3:28.

“non c’è né giudeo né greco, non c’è né schiavo né libero, non c’è né maschio né femmina, perché tutti siete uno in Cristo Gesù.” (Galati 3:28 LND)

Conclusione, Parte 1

A questo punto, mi fermo. Abbiamo visto che il piano di Dio per la moglie è che sia sottomessa a suo marito. Oggi, abbiamo considerato alcune delle cose che la sottomissione NON è.

Abbiamo visto che la sottomissione non è una schiavitù, piuttosto, è la vera libertà.

Abbiamo visto che la sottomissione non è solo per le mogli. Siamo tutti chiamati ad essere sottomessi.

La sottomissione non vuol dire che la donna deve sempre tacere, anzi, avrà saggezza da condividere.

Non vuol dire essere senza la capacità di fare cose, al contrario, la donna che veramente si fida di Dio per essere sottomessa sarà usata grandemente da Dio.

Non vuol dire che la moglie è inferiore al marito, è solo una questione di ruoli diversi.

Quindi, la sottomissione non è una cosa negativa. È importante capire e ricordare questo. È importante non avere un concetto sbagliato di ciò che è la sottomissione. La sottomissione, sia della moglie verso il marito, sia in qualsiasi altro campo della vita dov'è comandata da Dio, non è una cosa negativa, è la via della benedizione, perché è la via della fede in Dio.

E perciò, quando confidiamo in Dio e siamo sottomessi in ogni campo in cui Dio ce lo comanda, è un passo di fede, che porta buoni frutti. Questo è vero per ogni credente, compresa ogni moglie.

Avendo considerato alcune delle cose che la sottomissione della moglie NON è, Dio volendo, nel prossimo sermone, vogliamo vedere ciò che è, e come si vive la sottomissione in senso pratico. La sottomissione è un atto di fede in Dio, e perciò, porta a godere le benedizioni di Dio sul suo matrimonio.

Per ora, voglio chiudere chiedendo a ciascuno: tu cammini per fede nella tua vita, sottomettendoti nei ruoli in cui Dio ti comanda di essere sottomesso? Tu combatti contro la tua carne, quando non vuole essere sottomessa?

Tu credi di cuore che la via di Dio, la via in cui bisogna dire “no” alla carne, e “sì” allo Spirito di Dio, tu credi che questa sia la via buona e giusta? Oppure, la ritieni essere una via pesante e non buona?

Se reputiamo la sottomissione, in qualunque ruolo della vita, come qualcosa di pesante e difficile, allora, stiamo considerando la cosa in modo storto. Quanto è importante che i nostri pensieri siano conformi alla verità di Dio!

Quindi, prego che possiamo tenere ben in mente ciò che la sottomissione NON è, e che possiamo ricordare che la via del Signore è la via giusta che porta benedizioni. Prego questo per ogni moglie per quanto riguarda il suo ruolo con suo marito, prego questo per ogni donna nel suo ruolo come donna, e prego questo per ogni credente, in ogni ruolo che Dio gli ha dato.

Prego che vedremo che camminare per fede, ubbidendo a tutto ciò che Dio ci comanda, è l'unica via che ci porta le benedizioni di Dio e gioia nel cuore.

Grazie a Dio per il privilegio di poter ubbidire, che abbiamo per mezzo dell'opera di Dio nei nostri cuori.