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Il Padre Nostro: non ci esporre alla tentazione

sermone sul PadreNostro, Rovigo, 12 ottobre, 2008 di Marco deFelice www.aiutobiblico.org --- cmd ---
parole chiave: preghiera, tentazione, prove, santificazione, come pregare, padrenostro

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Noi siamo bisognosi, più di quanto ce ne rendiamo conto, e Dio è pronto a curarci e sostenerci. Però, dobbiamo pregare. Nel Padrenostro, che stiamo studiando, Gesù Cristo ci insegna quello che dovrebbe essere il contenuto delle nostre preghiere.

Negli ultimi due sermoni, abbiamo considerato la necessità per ogni vero credente di confessare i suoi peccati a Dio e il fatto che ogni vero credente deve perdonare i suoi debitori, cioè coloro che peccano contro di lui.

Oggi, vogliamo proseguire, e considerare la prima parte del v.13. Leggo innanzi tutto la preghiera per intero, da Matteo 6:9:

“9 Voi dunque pregate in questa maniera: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. 10 Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane necessario. 12 E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori. 13 E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen".” (Mat 6:9-13 LND)

Notate le due richieste: “E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno”. Entrambe queste richieste riguardano la nostra battaglia contro il peccato. La richiesta: “non esporci alla tentazione” si riferisce alla preparazione necessaria prima della battaglia contro il peccato, mentre la frase “ma liberaci dal maligno” è una richiesta a Dio di fare tutto il necessario per correggerci, proteggerci e liberarci, quando ci troviamo già nella battaglia con il peccato.

Oggi, Dio volendo, vogliamo studiare la richiesta “non esporci alla tentazione”, e Dio volendo, vedremo la seconda parte nel prossimo sermone.

Il significato di “tentare”

Per capire il senso di “non esporci alla tentazione”, iniziamo dalla definizione della parola greca che viene tradotta qui con “tentazione.” Questa parola ha vari significati nella Bibbia. Viene usata per descrivere prove e difficoltà, che spesso non sono peccati in sé, ma che potrebbero portarci a peccare se non guardiamo a Dio.

Il termine “tentazione” è anche usato per descrivere qualcosa di attraente o di bello, che ci invoglia a peccare, e che può essere o meno un peccato in sé.

Questa parola, se usata in forma di verbo, vuol dire “mettere qualcuno o qualcosa alla prova”, ad esempio, per vedere se è genuina, e quindi, nel caso della fede, per mostrare quanto la fede sia genuina. Viene usata in questo senso in 2 Corinzi 13:5, in cui lo stesso termine greco viene tradotto con “esaminate”. Ve lo leggo:

Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi stessi che Gesù Cristo è in voi? A meno che non siate riprovati.” (2Cor 13:5 LND)

In Giovanni 6, pur sapendo di stare per compiere un miracolo con pesci e pane, Gesù chiede a Filippo di dare da mangiare alla folla. Egli agisce in questo modo per mettere Filippo alla prova. Vi leggo il passo:“Or diceva questo per metterlo alla prova, perché egli sapeva quello che stava per fare.” (Giov 6:6 LND)

Quindi, mettere qualcuno alla prova così come la prova in sé non rappresentano necessariamente qualcosa di peccaminoso. La prova è una situazione difficile, in cui potremmo essere fortificati e raffinati, ma in cui potremmo anche scegliere di reagire con un peccato.

Dio ci mette spesso alla prova per raffinare la nostra fede. Per esempio, mise alla prova Abrahamo, ordinandogli di sacrificare Isacco.

Perciò, la richiesta espressa nel Padrenostro non è di non avere prove e difficoltà. Piuttosto, è una richiesta di protezione contro le situazioni che potrebbero indurci a peccare.

È anche chiaro che questa richiesta non implica in alcun modo che Dio potrebbe indurci a peccare. È impossibile per Dio indurci a peccare, perché ciò andrebbe contro la sua natura santa, come leggiamo in Giacomo 1:13:

“13 Nessuno, quando è tentato dica: "Io sono tentato da Dio," perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno. 14 Ciascuno invece è tentato quando è trascinato e adescato dalla propria concupiscenza.” (Giac 1:13-14 LND)

Da questo, comprendiamo che la richiesta che stiamo studiando nel Padrenostro è la richiesta a Dio di proteggerci da quello che potrebbe indurci a peccare in qualche modo.

Pregare in questo modo significa riconoscere che nelle battaglie contro il peccato non possiamo lottare senza l’aiuto e la benedizione di Dio. Questa è una richiesta a Dio di guidarci lontano dal peccato, poiché siamo consapevoli che la nostra tendenza è di avvicinarci ad esso.

Questa richiesta è simile a quella del Salmo 141:4: “Non permettere che il mio cuore sia attirato da alcuna cosa malvagia, per commettere opere malvagie con gli operatori d’iniquità, e fa’ che io non mangi dei loro cibi squisiti.” (Sal 141:4 LND)

Notate che la preghiera che Dio non ci esponga alla tentazione è in parallelo con le altre richieste del Padrenostro. Quando chiediamo a Dio il pane quotidiano, riconosciamo il bisogno che abbiamo di Lui per la nostra vita fisica.

Quando Gli chiediamo di perdonare i nostri debiti, riconosciamo il nostro bisogno di essere giustificati per mezzo di Cristo.

E qui, quando chiediamo a Dio di non esporci alla tentazione, ma di liberarci dal maligno, stiamo riconoscendo il nostro bisogno di Lui per la nostra santificazione.

Dipendiamo da Dio per la vita, per la salvezza, e per la santificazione.

Quindi, dobbiamo pregare e chiedere a Dio di non esporci alla tentazione. In pratica, che cosa vuol dire chiederGli questo? Vorrei proporvi otto modi specifici in cui abbiamo bisogno dell'aiuto di Dio per non cadere nel peccato.

1) Riconoscere la nostra debolezza

Il primo modo in cui possiamo chiedere a Dio di non esporci alla tentazione è di riconoscere e ammettere quanto siamo deboli per conto nostro, e quindi, chiedere a Dio di aiutarci ad essere sobri e svegli contro gli attacchi che si verificheranno oggi. Cioè, è una preghiera da rivolgerGli ogni giorno, e anche più volte al giorno, se stiamo entrando in situazioni particolari.

Un tipo di attacco che arriva ogni giorno sono i pensieri sbagliati. Giorno per giorno, Satana introduce pensieri sbagliati nella nostra mente. Satana è subdolo e solitamente non ci suggerisce pensieri riguardanti peccati gravi, che sono facili da riconoscere e che potrebbero spaventarci e farci correre a Cristo. Piuttosto, egli ci ispira pensieri di peccati che potrebbero sembrare giustificati, oppure, non tanto gravi. Per esempio, egli potrebbe incitarci a pensare che è giusto reagire in modo negativo quando qualcuno ci tratta male. Oppure, potrebbe metterci in testa che un certo peccato non è veramente così malvagio. Altre volte, Satana ci suggerisce il pensiero che un peccato non porterà brutte conseguenze. Dobbiamo pregare Dio di aiutarci a stare in guardia contro questi pensieri falsi e ingannevoli.

In Atti, quando Anania e Saffira mentirono, fu Satana a introdurre quell'idea nella loro mente. Vi leggo quello che Pietro dice ad Anania, sotto la guida dello Spirito Santo:

“Ma Pietro disse: "Anania, perché ha Satana riempito il tuo cuore per farti mentire allo Spirito Santo e trattenere una parte del prezzo del podere?” (Atti 5:3 LND)

Satana aveva ispirato ad Anania vari pensieri per incitarlo a mentire. Eanziché chiedere a Dio l'aiuto per resistere alla tentazione, Anania scelse di peccare.

Visto che Satana può suggerirci dei pensieri, abbiamo bisogno dell'aiuto di Dio per combatterli. Quindi, dobbiamo pregare Dio di aiutarci ad essere pronti per le battaglie che si presentano, spesso in modo subdolo o in modo inaspettato e all'improvviso, giorno per giorno.

Abbiamo anche bisogno dell'aiuto di Dio per riconoscere la nostra tendenza di crederci abbastanza forti da farcela da soli. A volte ci capita il pensiero: “Io posso vincere da solo, io sono abbastanza forte.” Forse non lo diciamo mai ad alta voce, ma abbiamo tutti la tendenza di crederci più forti di quello che siamo. Abbiamo la tendenza di pensare che, siccome abbiamo superato certi peccati nel passato, possiamo ancora superarli oggi senza problemi. Quando pensiamo così, siamo vicini a cadere, come leggiamo in 1Corinzi 10:12

“Perciò, chi pensa di stare in piedi, guardi di non cadere.” (1Cor 10:12 LND)

Perciò, pregare “non ci esporre alla tentazione” è un modo di chiedere a Dio di proteggerci dal nostro nemico peggiore, il nostro orgoglio. È un modo di dire: “O Signore, non permettermi di cadere nella trappola dell'orgoglio che mi porta a credermi forte per conto mio. Non permettere che io creda di essere abbastanza forte da solo per superare le tentazioni di oggi.

Quindi, la prima cosa che questa preghiera ci insegna è il riconoscimento della nostra debolezza e tendenza a peccare, e la richiesta a Dio di non lasciarci lottare da soli.

2) La richiesta di una coscienza tenera

Un secondo modo in cui possiamo chiedere a Dio di non esporci alla tentazione è di chiederGli di darci una coscienza tenera. Questa è una preghiera da fare all'inizio della giornata, prima di entrare in battaglia. Con questa richiesta, stiamo chiedendo: “O Signore, dammi una coscienza tenera, affinché appena mi sopraggiunge una tentazione, appena mi avvicino ad un peccato, la mia coscienza possa essere attenta e sveglia. Proteggimi, o Signore, dal pericolo di trascorrere la mia giornata inconsapevole di tutti i peccati che potrei commettere. O Padre, dammi una coscienza così tenera e viva che appena comincio ad avvicinarmi al peccato, essa mi avverta. Dammi una coscienza che mi affliggerà ogni volta che mi allontano, anche poco, da Te.”

Dobbiamo chiedere a Dio di renderci più sensibili a riconoscere i pericoli che affrontiamo.

Vi leggo una traduzione libera di una preghiera scritta dal pastore Charles Wesley qualche secolo fa:

O Signore, desidero un timore di Te, che mi tenga vicino a Te. Voglio esser tanto sensibile da riconoscere ogni peccato, voglio sentire un grande dolore ogni volta che mi avvicino al peccato.
Aiutami a riconoscere l’orgoglio appena inizia in me, oppure quando ho un desiderio sbagliato, affinché io possa (impedire al mio spirito di allontanarsi da Te, affinché io possa spegnere il fuoco del peccato mentre è ancora una piccola scintilla.
Signore, opera in me oggi, affinché io possa restare vicino a Te, per non rattristare il tuo Spirito Santo. Dammi la riverenza che Tu meriti come mio Santo Padre, dammi un cuore pieno di amore, e una coscienza tenera.
Rendi la mia coscienza vigile, affinché mi avverta velocemente del peccato in agguato. Risveglia, o Dio, l’anima mia, quando il peccato è vicino, e mantienila sempre desta.

3) una guida per le nostre decisioni

Un terzo modo in cui possiamo chiedere a Dio di non esporci alla tentazione è di chiederGli di guidarci nelle decisioni della vita. Per evitare il peccato, dobbiamo saper camminare nella via della giustizia in ogni nostra decisione. Perciò, è importante pregare: “Signore, aiutami a guardare a Te per ogni decisione. Quando devo prendere una decisione, o Signore, non permettermi di decidere per conto mio, come se avessi il diritto di fare quello che voglio io. Qualsiasi sia la mia decisione, sia che si tratta del lavoro, dell'uso del mio tempo in famiglia o del tempo libero, sia che si tratti di come spendere i miei soldi oppure della scelta dei miei amici, qualsiasi sia la mia decisione, o Signore, aiutami a non prenderla per conto mio, ma piuttosto aiutami a seguire la tua guida e a cercare la tua gloria.

Aiutami, o Dio, a vedermi come un servo Tuo, aiutami a vedere l’importanza di conoscere e seguire la tua guida in ogni cosa. Aiutami a capire l’importanza di servirTi in tutto, e di non vivere per me stesso”.

Chiediamo a Dio di guidarci lontano del peccato, e di aiutarci a evitare di vivere per noi stessi nelle decisioni che prendiamo.

O che possiamo evitare il falso pensiero che la vita è nostra e che abbiamo il diritto di fare ciò che vogliamo noi fin tanto che non è chiaro che commettiamo un peccato. Credere questo ci porterebbe ad allontanarci da Dio.

Chiediamo a Dio di ricordarci che siamo i suoi figli, che apparteniamo a Lui, perché siamo stati comprati a caro prezzo e non apparteniamo più a noi stessi. Abbiamo bisogno di rimanere sempre sotto la guida e la direzione di Dio quando prendiamo le decisioni della nostra vita, affinché possiamo onorarLo in ogni nostra scelta. Pregate spesso Dio in questo senso per non cadere nella tentazione.

4) Una guida per ricevere un cibo puro

Un quarto modo in cui possiamo chiedere a Dio di non esporci alla tentazione è di chiederGli di guidarci affinché possiamo sempre ricevere un buon insegnamento e una buona cura spirituale. Una chiesa sana è estremamente importante per crescere in modo sano e per evitare tanti peccati. Quindi, chiedere a Dio di non esporci alla tentazione vuol dire chiederGli di non lasciarci senza una chiesa sana con un insegnamento chiaro e fedele.

Come la Bibbia ci preavverte, esistono molte chiese con un insegnamento che non è fedele alla Bibbia. Ci sono tante chiese in cui il peccato non viene affrontato. Trovarsi in una chiesa così rappresenta un grande ostacolo alla nostra crescita, e può facilmente portarci ad ignorare i nostri peccati.

Per evitare questo, dobbiamo pregare Dio, chiedendoGli di proteggerci da una simile situazione, e quindi di non esporci alla tentazione.

Quando è necessario valutare la possibilità di un trasferimento in un'altra città per motivi di studio o di lavoro, è importante informarsi se vi si trova una chiesa sana, con un buon insegnamento. E' meglio svolgere un lavoro meno buono, o frequentare una scuola meno prestigiosa, piuttosto che perdere la possibilità di frequentare una buona chiesa.

Quindi un modo importante di chiedere a Dio di non esporci alla tentazione è di chiederGli di non farci mancare di un buon insegnamento e di una buona cura spirituale. Questo riguarda principalmente la chiesa, ma anche l'insegnamento che riceviamo dai libri che leggiamo e dai sermoni che ascoltiamo. O che possiamo pregare in questa maniera, seguire la guida di Dio, e ricevere sempre un insegnamento chiaro e sano, e una buona cura pastorale. Chiaramente, dovremmo anche pregare per coloro che ci sono preposti, che possano seguire loro stessi la guida di Dio e insegnarci bene.

5) Una guida per conoscere le mie debolezze

Un quinto modo in cui possiamo chiedere a Dio di non esporci alla tentazione è di chiederGli di farci riconoscere e ricordare le nostre debolezze. Per esempio, possiamo pregare: “O Padre, aiutami a conoscere me stesso, e a conoscere in modo specifico le mie debolezze, affinché io possa stare in guardia soprattutto nei campi in cui sono debole, perché io eviti, per quanto sia possibile, le situazioni in cui potrei facilmente peccare.

Ogni credente ha le proprie debolezze, ha vari campi in cui è più propenso a cadere nel peccato. Quali sono le tue debolezze?

Spesso, i nostri punti deboli riguardano i nostri peccati prevalenti prima della salvezza o altri che fanno parte del nostro carattere.

Per tanti, l'orgoglio costituisce un campo in cui cadono facilmente. Alcuni sono portati soprattutto ad essere disonesti, mentendo o esagerando, il che è una forma di bugia, per ottenere ciò che vogliono. Certe persone sono particolarmente inclini alla pigrizia o al desiderio di una vita comoda, con pochi problemi. Forse la tua debolezza è di essere attirato dai piaceri o dal divertimento. Forse la tua debolezza è la concupiscenza degli occhi, ovvero, sei facilmente attratto dalle cose materiali, a prescindere dalla possibilità che hai di comprarle. Forse la tua debolezza è di mancare di fede, cioè, di preoccuparti molto. Forse sei pieno di autocommiserazione, e pensi spesso ai tuoi problemi anziché alle tue benedizioni nel Signore. Forse la tua debolezza è la tendenza a lamentarti delle circostanze che Dio, nella Sua provvidenza, permette nella tua vita. Forse sei portato a fare pettegolezzi, o ti arrabbi, oppure non controlli la tua lingua.

Qualsiasi siano le nostre debolezze, è importante riconoscerle per stare in guardia e non cadere nel peccato. Spesso, per la nostra debolezza dobbiamo stare in guardia più di quanto altri debbano fare nello stesso campo di battaglia.

Ad esempio, anche se ha smesso di bere da tanti anni, un alcolizzato deve sempre stare in guardia. Egli deve evitare anche un solo goccio di alcol. Similmente, un tossicodipendente che riesce ad uscire dalla droga deve per forza evitare i vecchi ambienti e i vecchi amici.

Così anche noi dobbiamo stare molto in guardia nei campi in cui siamo deboli. Solo in questo modo possiamo evitare le cadute.

Quindi, chiedere: “non ci esporre alla tentazione” è un altro modo per dire: “Ricordami i miei peccati passati, quei peccati che avevano padronanza su di me prima che Tu mi salvassi. Mostrami i peccati in cui ho ancora la tendenza a cadere, affinché io possa stare molto in guardia!” Abbiamo un grande bisogno dell'aiuto di Dio su questo punto perché cadiamo facilmente. Grazie a Dio, Egli è pronto ad aiutarci quando Glielo chiediamo.

6) Un aiuto per odiare il peccato

Un sesto modo in cui possiamo chiedere a Dio di non esporci alla tentazione è di chiederGli di aiutarci ad odiare il peccato. Uno dei nostri pericoli più grandi è che molto spesso, anziché odiare il peccato, lo vediamo come qualcosa di molto attraente, o almeno come qualcosa di non così terribile. Quando consideriamo il peccato in questa maniera, è molto facile cominciare a concedergli un po' di spazio nella nostra mente e a quel punto la caduta è quasi inevitabile.

Perciò, dobbiamo chiedere a Dio di darci un odio per il peccato. Dovremmo pregare: “O Padre, aiutami ad odiare il peccato più di quanto lo amavo in passato. Dammi un odio per il peccato affinché io desideri rimanere lontano da ogni peccato. Aiutami a vedere quanto il peccato è brutto e abominevole. Aiutami a capire quanto il peccato Ti offende, o Santo Padre. Aiutami a comprendere quanto il peccato mi danneggia. Aiutami, o Padre, a riconoscere il peccato per quello che è.”

Tristemente, molto spesso, dimentichiamo, o proprio non sappiamo, quanto il peccato è terribile, quanto è pericoloso, e quanto male fa. Di conseguenza, cadiamo facilmente in peccati che ci fanno tanto male. Perciò, pregare “non ci esporre alla tentazione,” significa chiedere a Dio di darci un odio per il peccato, affinché possiamo allontanarcene il più possibile.

7) Un amore per la santità e la giustizia

Un settimo modo in cui possiamo chiedere a Dio di non esporci alla tentazione è di chiederGli di darci non solo un odio per il peccato ma anche un amore per la santità e la giustizia. Solo amando la santità possiamo evitare di cadere nella tentazione. Quindi, dovremmo pregare: “O Padre, aiutami ad amare un comportamento e un atteggiamento di santità, perché Tu sei santo. Aiutami a trovare il mio diletto nella Tua Parola, e nella Tua santità. Aiutami ad amare la via della giustizia.”

Gesù disse “Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia,” perciò dobbiamo supplicare Dio di darci un profondo amore per la santità e un desiderio di camminare in giustizia in ogni aspetto della nostra vita.

Dobbiamo anche impegnarci ad utilizzare quello che Dio ci ha già dato e che può aiutarci ad amare di più la santità. Per esempio, quando Dio ci fa conoscere qualcuno che ama Dio e la sua santità, dovremmo ringraziare Dio per l’esempio di quella persona e dovremmo pregare di diventare di più come lui. Inoltre, dovremmo cercare di passare del tempo con persone che hanno amore per la santità di Dio più di quanto ne abbiamo noi.

Sarebbe buono pregare ad esempio: “O Padre, quanto spesso mi ritrovo con tanti pensieri che in realtà valgono veramente poco. Quante volte mi ritrovo a stimare cose che non meritano il mio apprezzamento. Aiutami, o Padre, ad apprezzare molto di più le cose eterne. Aiutami ad apprezzare la santità, affinché essa sia il mio tesoro.”

8) “Guidaci lontano dai piaceri che potrebbero sviarci”

Un ottavo aspetto della preghiera: “non ci esporre alla tentazione” è di chiedere a Dio di non concederci nulla di bello delle cose del mondo che possono rappresentare una tentazione per noi.

Per esempio, dovremmo pregare di non ricevere troppa stima dagli uomini, perché questa potrebbe farci cadere nel peccato di orgoglio, né troppo successo perché questo potrebbe farci credere di essere forti per conto nostro, né troppi beni materiali, perché potrebbero tentarci al punto di farci cercare la nostra gioia in essi.

Notate la richiesta in Proverbi 30:7-9, dove l'autore riconosce il pericolo di essere eccessivamente nell'abbondanza.

“7 Io ti ho chiesto due cose; non negarmele prima che io muoia: 8 allontana da me falsità e menzogna; non darmi né povertà né ricchezza, cibami del pane che mi è necessario 9 perché, una volta sazio, non ti rinneghi e dica: "Chi è l’Eterno?," oppure, divenuto povero, non rubi e profani il nome del mio DIO.” (Prov 30:7-9 LND)

Dobbiamo chiedere a Dio di non darci cose belle che potrebbero farci peccare. Ad esempio, uno studente credente che tende all'orgoglio potrebbe chiedere a Dio di proteggerlo dall'essere il più bravo della classe, se ciò lo lo portasse a peccare.

Un altro credente potrebbe chiedere a Dio di non dargli troppo successo nella carriera, se ciò lo incitasse a peccare. Tutti noi dovremmo pregare e chiedere a Dio non concederci mai così tanti beni materiali che ci potrebbero spingere a cercare la nostra gioia in essi. Dobbiamo pregare Dio, chiedendoGli di proteggerci da ciò che potrebbe essere troppo per noi.

Spesso, tendiamo a pregare nel modo contrario. Tendiamo a pregare per quello che vogliamo, per quello che ci farebbe piacere, e per una vita più facile, per una macchina migliore, per un lavoro più bello, o di poter svolgere un buon lavoro in modo tale che gli altri possano stimarci.

Chiedere veramente a Dio di non esporci alla tentazione vuol dire chiederGli di non darci nulla che potrebbe farci cadere nel peccato. Questo è il contrario di ciò che vorremmo nella carne. Spesso, potrebbe significare avere una vita più difficile.

NON sto dicendo che dovremmo chiedere a Dio una vita difficile. Egli sa quali prove mandarci. Piuttosto, dobbiamo aspirare così tanto alla santità da non desiderare nulla dei beni di questo mondo che potrebbero farci peccare anche “minimamente”. Anche questo fa parte della preghiera a Dio di non esporci alla tentazione.

Conclusione

Dunque, abbiamo visto alcuni dei modi in cui possiamo chiedere a Dio in modo specifico di non esporci alla tentazione. È inevitabile, nel piano di Dio, che dovremmo affrontare certe tentazioni. Però, possiamo evitarne tante se lo chiediamo a Dio. Vale a dire, Egli ci dà la libertà di evitare tante tentazioni, se camminiamo nella sua via. Perciò, è molto importante che preghiamo, chiedendo a Lui di guidarci lontano dalle tentazioni che non sono necessarie.

Chiediamo a Dio di mostrarci le nostre debolezze e di ricordarci quanto siamo capaci di peccare, affinché non pensiamo di stare al sicuro da soli. Dobbiamo ricordare quanto siamo capaci di peccare, per restare attaccati a Dio, e rimanere sobri e vigili, pronti a riconoscere i pensieri falsi.

Secondo, chiediamo a Dio una coscienza tenera e sveglia, una coscienza che rimanga ferita e ci avverta appena ci avviciniamo al peccato o ci allontaniamo da Dio.

Terzo, chiediamo a Dio di guidarci nelle nostre decisioni, e umiliamoci seguendo sempre la Sua guida , anziché cercare quello che potrebbe essere la nostra preferenza secondo la carne.

Quarto, chiediamo a Dio di guidarci per ricevere sempre un cibo spirituale puro. Per chi cambia città, significa avere questo come priorità. Dobbiamo tutti stare molto attenti a quello che leggiamo; e questo implica anche pregare per coloro che ci insegnano, affinché Dio possa guidarli con cura.

Quinto, chiediamo a Dio di aiutarci a riconoscere quali sono le nostre debolezze. Questo è importante affinché possiamo stare più in guardia in quei campi.

Sesto, chiediamo a Dio di aiutarci a odiare il peccato. Troppo spesso, ci abituiamo al peccato che non ci pesa come dovrebbe. Quanto è importante imparare ad odiare il peccato! Questo è essenziale per ricevere la guida necessaria per evitare il peccato nella nostra vita.

Settimo, chiediamo a Dio di darci un amore per la santità e la giustizia, e un forte desiderio di essere sempre più santi nella nostra vita. Notiamo coloro che amano la santità, e seguiamo il loro esempio.

In ultimo, ma non a livello di importanza, chiediamo a Dio di guidarci lontano da qualunque cosa che, pur non essendo un peccato in sé, potrebbe rappresentare per noi una tentazione. Che si tratti della stima degli uomini, che si tratti di beni materiali,di un successo eccessivo, o di qualunque altra cosa, chiediamo a Dio di toglierci tutto ciò che ci spingerebbe a peccare. Questo è come possiamo chiedere a Dio di non esporci alla tentazione. Richiede un costante impegno e desiderio da parte nostra.

O che possiamo evitare le tentazioni inutili, per poter restare vicini a Dio! In Lui è la vita e la gioia. Impariamo a pregare come Gesù ci insegna in questo brano, per il nostro bene, e per la gloria di Dio. Amen.