Aiuto Biblico

Storia 9: Abramo e Lot
Genesi 13 e 14

Questa storia (9) è una traduzione dal libro: The Bible Story Told to our Children, di John Vreugdenhil, che racconta la Bibbia in forma di storie per bambini, da Genesi ad Apocalisse, Volume 1.
Questa storia viene da www.aiutobiblico.org. -- cmd av –

Quando il Signore aveva chiamato Abramo e gli aveva detto di andarsene dal suo paese, gli aveva promesso di benedirlo. E Abramo viveva credendo fermamente a questa promessa. Delle volte anche noi facciamo delle promesse ai nostri amici e poi dopo ci dispiace di avere fatto tale promessa e perciò, non la manteniamo. Ma è sbagliato e disonesto quando facciamo così. Al contrario, quando Dio promette qualunque cosa, Egli la mantiene sempre. Dio non viene mai meno alla Sua parola. Se il Signore aveva detto di benedire Abramo, ci si poteva contare.

Quando Abramo e Lot sono venuti dall'Egitto sono andati da pascolo a pascolo, cercando erba per i loro animali.

Il bestiame di Abramo aumentava in continuazione. Anche Lot era benedetto e anche il suo bestiame aumentava. Il numero di pecore e buoi cresceva continuamente. Perciò le numerosi greggi avevano bisogno sempre di nuovi pascoli. Abramo e Lot dovevano cercare nuovi pascoli in continuazione. Forse i pastori di Abramo andavano avanti per cercare nuovi pascoli, mentre i pastori di Lot restavano più in dietro. A volte i pastori di Abramo trovavano un pascolo dove l'erba cresceva in abbondanza. Quando arrivavano i pastori di Lot, anche quelli volevano lo stesso pascolo. Purtroppo i pastori litigavano fra di loro per avere il pascolo più promettente. Veramente, succedeva la stessa cosa quando i pastori di Abramo avevano trovato un pozzo di acqua. I pastori di Lot volevano quello stesso pozzo.

Probabilmente, quando i pastori di Lot raccontavano la situazione a Lot, egli incoraggiava loro di cercare i miglior campi per i suoi animali. Invece, quando i pastori di Abramo gli raccontavano la situazione, Abramo diceva loro di non litigare, ma piuttosto di cercare altri campi. Però, i pastori di Lot erano sempre più aggressivi, e questo faceva arrabbiare i pastori di Abramo. Perciò, litigavano spesso fra di loro. Abramo era molto rattristato di ciò che vedeva.

Un giorno Abramo disse a suo nipote Lot, “Non possiamo continuare così. Le nostri greggi crescono in continuazione. Non possiamo continuare a stare insieme. Separiamoci, in modo che possiamo avere abbastanza pascoli per tutti i nostri animali.”

Poi, Abramo ha portato Lot su una collina molto alta per potere vedere tutto ciò che era intorno a loro. E disse a Lot, “ Lot, scegli la direzione dove vuoi andare. Se vuoi andare a sinistra, allora, io andrò a destra. Se vuoi andare a destra, allora io andrò a sinistra.”

Sapete, bambini, ciò che Lot avrebbe dovuto dire allo zio?” Avrebbe dovuto dire, “No, Zio, tu dovresti scegliere per primo! Tu sei più anziano di me. E poi, l'Eterno ha parlato a te, ordinandoti di lasciare il tuo paese, e ti ha promesso questa terra. Non ha parlato a me. Scegli tu.” Lot avrebbe dovuto parlare così, invece, lui pensava solamente a se stesso. Era contento che poteva scegliere il meglio per se stesso.

Pensate con me. Cosa fanno tanti bambini, se hanno il permesso di prendere per primi dei biscotti fatti in casa, oppure una mela: sceglieranno il biscotto più grande o la mela più bella, vero? Ma chi fa così dimostra di avere un cuore egoista. Un egoista vuole il meglio per sé.

Cosa fatte voi, bambini, se voi avete la possibilità di scegliere per primo? Scegliete la cosa più buona o più grande per voi stessi? Non solo non è una bella cosa, ma, questo è peccato.

Lot era egoista. Quando guardava lontano, vedeva il fiume Giordano nella distanza. I migliori pascoli erano là. Lot diceva fra sé, “Le mie mandrie e i miei greggi possono ingrassare nel modo migliore lì.” Poi, quando vedeva le città di Sodoma e Gomorra pensava, “Se posso vivere vicino a queste città, potrò vendere il mio bestiame e le mie pecore a quella gente. Forse potrò diventare ricco!”

Però, le persone che abitavano nelle città di Sodoma e Gomorra erano veramente malvagie e abominevoli. Facevano cose molto malvagie. Abramo e Lot avrebbero quasi sicuramente sentito parlare di loro. Purtroppo, Lot non aveva valutato questo aspetto nello scegliere di vivere vicino a queste città. Oppure, forse non ci voleva pensare. Aveva troppo per la testa il desiderio di come potrebbe diventare ricco e avere la vita comoda. Pensava solo a sé stesso. Così, diceva allo Zio, “Zio, lascia che io vada con il mio bestiame e le miei greggi verso il Giordano.”

Lot avrebbe dovuto vergognarsi, pensando solo a se stesso.

Abramo, pieno di bontà, gli rispondeva tranquillamente, “Va bene. Io, allora, andrò nella direzione opposta.”

E così è successo. Lot con tutti i suoi pastori, greggi e mandrie andarono nella pianura del Giordano. Abramo è andato nell'altra direzione. Benché Abramo fosse rattristato dall'atteggiamento di Lot, non disse niente a riguardo.

Ma Dio ha visto ciò che era successo perché niente è nascosto a Lui. Ed ha parlato ad Abramo per consolarlo, dicendo, “Abramo, sei deluso riguardo la scelta egoista di Lot, vero? Non ti abbattere. Guarda in giro. Io ti darò tutto ciò che vedi sia alla destra che alla sinistra. Non sarà di Lot. Ma lo darò a te e alla tua progenie.” Era come per dirgli, 'Non ti preoccupare! Io ti curerò.' Con questa parola per rassicurarlo, Abramo era tranquillo. Il Signore gli diceva poi di percorrere tutto il paese, per vedere tutto quello che Dio avrebbe dato ai suoi discendenti. Quanto Abramo era contento che il Signore avrebbe provveduto per lui. Ancora una volta, Abramo ha fatto un sacrificio di ringraziamento al Signore. E Lot? Non sappiamo, cosa ne pensate bambini? Anche Lot avrebbe fatto un sacrificio di ringraziamento al Signore? Penso proprio di no.

All'inizio Lot abitava in pianura ma presto ha deciso di andare e vivere in città, proprio nella città di Sodoma.

Però, dopo poco tempo, non era più un bel posto, perché c'era una guerra. Pensateci, bambini, non è per niente piacevole vivere dove c'è la guerra. È una cosa molto brutta. Lot non ha mai potuto godere della sua scelta di vivere in questa zona che all'inizio gli era sembrata così meravigliosa.

Un re grande e potente, Kedorlaomer, che era nemico di Sodoma e Gomorra, è venuto nella pianura del Giordano. Quando le altre città l'hanno scoperto, hanno radunato i loro soldati per opporsi a questo potente nemico. Ma non riuscivano a difendersi da lui. I soldati di Sodoma e Gomorra sono stati sconfitti e sono scappati. Poi questo re potente è venuto e ha portato via tutte le cose di valore, oro, argento, greggi e mandrie. Anche Lot fu preso prigioniero, e doveva andare come schiavo.

Perché questo è successo a Lot? Perché aveva scelto di stare in un posto sbagliato, pensando solo a godere la vita, e non pensando a Dio.

Pensate. In pochissimo tempo, Lot è passato da essere un uomo molto ricco, ad essere un povero schiavo che non aveva più niente di suo.

Sì, perché era stato consegnato al re Kedorlaomer per essere venduto come uno schiavo. Però, è successo che durante la battaglia, uno dei pastori di Lot era scappato perché ha corso così veloce che i soldati del re potente non potevano prenderlo. È corso finché non è arrivato ad Abramo, e gli ha detto cosa era successo a Lot.

Quanto questa notizia ha sconvolto Abramo! “Che cosa hai detto? Hanno portato via anche Lot? Sì? Oh, quanto terribile è questa cosa! Mmm.” Abramo pensa un attimo, poi dice, “Farò di tutto per poter liberare Lot.”

Abramo chiamò i suoi servi e i suoi pastori, 318 in tutto. Uauu! Aveva tanti servi, vero?

Abramo ha munito tutti i suoi operai di armi, alcuni di coltelli, altri di bastoni. Poi, Abramo con i suoi soldati, ha inseguito i soldati del re Kedorlaomer, che aveva catturato Lot.

Aveva speranza di raggiungere loro, perché avevano con sé tutti gli animali di Lot, e perciò, non potevano camminare molto velocemente, mentre Abramo e i suoi uomini potevano tenere un passo veloce.

Però, più importante di quello, Abramo ha pregato, chiedendo al Signore di aiutarlo. E Dio lo ha aiutato. Voi pensate che i soldati di Abramo avrebbero corso molto velocemente? Credo proprio di sì.

Quando è diventato buio, i soldati di Kedorlaomer si sono coricati per dormire. Invece Abramo e i suoi soldati non si sono fermati a dormire per tutta la notte, hanno continuato a camminare molto veloce. Nella mattina, hanno raggiunto l'esercito che aveva catturato Lot. Allora, Abramo ha diviso il suo esercito e da tutti i lati si sono lanciati verso i soldati di Kedorlaomer. Questi sono stati così tanto spaventati che sono scappati via con il terrore negli occhi. Sono scappati così in fretta, che hanno lasciato tutto, tutti gli uomini, tutte le donne, bambini, bestiame e pecore, oro e argento, tutto! Sia Lot che tutta le sue cose erano state lasciate indietro. Ad un tratto, Lot era stato liberato dalla cattività.

Di sicuro Lot era felice quando ha visto suo Zio Abramo. Insieme, camminavano verso Sodoma, per portare Lot a casa sua. Quando sono arrivati vicini a Sodoma, è uscito il re di Sodoma, per ringraziare Abramo. Però, dopo poco, è arrivato un altro uomo. Questo uomo era anche un re, il re di una città chiamata “Salem”, che vuol dire “pace”. Un domani, questa città sarebbe stata chiamata Gerusalemme.

Questo re, di nome Melchisedek, era timorato di Dio, come era Abramo. Non era solamente un re, ma era anche un sacerdote, un sacerdote del Dio del cielo e della terra. Egli è uscito per benedire Abramo nel nome di Dio.

Il re Melchisedek sapeva che i soldati di Abramo avrebbero avuto fame. Così portava loro del pane da mangiare e del vino da bere. Sapete che il compito di un sacerdote era di fare sacrifici e benedire. Il re Melchisedek faceva anche quello. Benedisse Abramo e ringraziò Dio che lo aveva aiutato. Dopo di questo, Abramo gli diede la decima di tutto il bottino.

Poi, il re di Sodoma si avvicinò ad Abramo e gli disse, “Tutte le pecore e tutto il bestiame, tutto l'oro e l'argento che Kedorlaomer aveva preso io lo darò a te. Soltanto, fa ritornare a me tutte le persone. Tieni il resto per te stesso.”

“Io non voglio nessuna cosa da te,” disse Abramo al re di Sodoma. Come mai Abramo non voleva niente? Non voleva niente perché così, più avanti il re di Sodoma, che non era un uomo di Dio, non avrebbe potuto dichiarare che era stato lui ad aiutare Abramo ad essere ricco. Abramo sapeva che tutte le sue ricchezze erano dovute al Signore, e non al re di Sodoma. Perciò, solo il Signore doveva ricevere l'onore per questo.

Quando Abramo ritornò alla tenda dove viveva con Sara sua moglie, Sara lo aspettava.

Ma qual'è stata la fine di Lot? Ha seguito Abramo? No, Lot non ha seguito Abramo. Ma come! Lot non aveva capito che Sodoma non era la città per lui, essendo una città così malvagia? Eppure è rimasto là. Se solo fosse andato con Abramo! Ma no.

Ha scelto di rimanere a Sodoma, perché la sua famiglia si trovava bene là.

Lot, perché non te ne vai da lì? Non è un posto adatto per te! Lot non sarebbe potuto mai essere benedetto con la sua scelta di restare a Sodoma. Che stoltezza! Lot, pur essendo un uomo credente in Dio e aggravato dalla malvagità degli abitanti di Sodoma, continuava a cercare ricchezze in quella città. Pur essendo consapevole, ha scelto male! Che triste!

Domande:

Cosa aveva promesso Dio ad Abramo?

------- Di benedirlo

Come mai Lot si separò da Abramo?

------- Perché non c'erano abbastanza pascoli per le loro mandrie, e perciò i loro pastori litigavano

Chi ha scelto per primo dove andare e dove è andato?

------- Lot, nella pianura

La scelta di Lot cosa dimostrava del suo cuore?

------- Che era egoista

Cosa è successo a Lot mentre abitava a Sodoma?

------- Catturato come schiavo

Chi incontrò Abramo ritornando dalla liberazione di Lot?

------- Melchisedek

Chi era Melchisedek?

------- Re di Salem, sacerdote di Dio

Cosa ha fatto Lot dopo essere stato liberato da Abramo?

------- É tornato a vivere a Sodoma

Impariamo a fidarci di Dio come Abramo, e a non cercare di benedirci da soli come fece Lot, perché egli fu stolto e ne soffrì molto.